L' Implantologia con connessione conometrica
a
Pagina descrittiva


Vite ossea ingrandita
Moncone
e vite ossea disconnessi
Le due parti sono unite con connessione "Morse". Non esistono viti
che si possano svitare né rompere.
Gli impianti conometrici
non si rompono mai. Non c'è nulla che si possa
svitare o allentare.
L' implantologia conometrica è semplice, efficiente, è l'implantologia di
ultima generazione, l'unica che usiamo nel nostro studio di Roma.
Vale la pena impiegare qualche
minuto per rendersi conto dei vantaggi dell' implantologia conometrica
|
Quella conometrica
è la sola
implantologia utilizzata
nel nostro studio.
Vantaggi: Monconi molto più robusti.
Costituita da soli due elementi in titanio medical.Assenza
di vite. Connessione conomerica. Perfetto sigillo batterico. Assenza
di micromovimenti. Ottima distribuzione dei carichi. Componentistica
semplice.
 
Le connessioni
conometriche (a destra) sono precisissime e l' interfaccia tra moncone
e vite ossea è praticamente perfetta.
Le connessioni a vite (a sinistra) hanno uno spazio
troppo grande tra loro, spazio che ospita germi.
L' implantologia conometrica è vantaggiosa e non di poco. L'
implantologia a connessione con vite prima o poi farà parte nella storia
dell' implantologica.
Se il progresso avanza, perché rimanere legati ad un glorioso
passato che seppur tale fa comunque parte della storia ?

Le due parti delle
protesi dell' anca sono unite tra loro per mezzo di una
connessione conometrica Morse. Se ci fossero delle viti
inesorabilmente si sviterebbero.
A destra, ben dimostrabile l' intima
unione tra moncone è vite ossea. E' scarsamente visibile la loro
giunzione e questo la dice lunga anche sull' assenza di
continui micromovimenti che a lungo andare potrebbero anche determinare
la frattura dell' impianto con vite.
L' implantologia conometrica non è praticata da tutti
per il semplice motivo che o non la si conosce o perché si è rimasti
legati a sistematiche implantari superate.
|
_________________________

Micromotore chirurgico per
implantologia conometrica
L'
implantologia e le sue
2 tipologie:
1-
Implantologia con connessione conometrica.
2-
Implantologia con connessione
a vite.
Le fasi progressive per inserimento di un impianto conometrico in titanio
post estrattivo.

Estrazione radice Inserimenti impianto Applicazione osso Inserimento Protesi finita
La connessione tra
moncone e vite ossea in titanio può essere di due soli tipi.
- Connessione conometrica ( Morse )
- Connessione con vite
(non ci interessa più )
Che differenza c'è tra
l' implantologia con connessione a vite e l'implantologia con connessione conometrica Morse ?
Moltissima ! la differenza è addirittura abissale e giudicherà
facilmente il lettore stesso.
Nell'
implantologia della passata generazione
con connessione a vite
(ancora molto
usata e apprezzata da molti) la
connessione tra la vite ossea e il moncone che ha la funzione di
supportare la protesi è ottenuta per mezzo di una troppo piccola vite che ha lo
scopo di fissare il moncone alla vite ossea in titanio. Le viti
però, sottoposte a sollecitazioni dinamiche, prima o poi, non solo si
possono svitare, ma si possono anche fratturare.
Un'altra negatività dell' implantogia a
connessione con vite risiede nel fatto che per accedere alle viti è necessario che nella parte occlusale delle protesi (le
facce masticanti) siano presenti dei fori per l' accesso
al cacciavite.
Questi fori, dopo aver fissato la protesi, in
genere vengono chiusi con del composito, altrimenti
sarebbero un ulteriore ricettacolo di cibo e di microbi.
Ogni volta che si debbono smontare le protesi è necessario
togliere il composito per avere l' accesso alle viti di connessione e questo
non solo fa perdere molto tempo ma a lungo andare si possono
anche danneggiare i manufatti protesici.
Non di secondaria
importanza è la cattiva estetica delle parti masticanti dentali a causa di questi fori che se anche ben chiusi sono
sempre distinguibili dal resto del restauro in ceramica.
Ma i problemi dell' implantologia con
connessione a vite non sono finiti qua. A causa
della presenza dell'eccessivo spazio di giunzione tra il moncone e la
vite ossea, che non può essere minore di 100 micron
e anche per il fatto che quantunque una vite di connessione sia
ben fatta, tra le sue spire rimane sempre uno spazio, un gap, e l' igiene non può
essere ottimale.
Come ben si sa, i microbi
hanno una grandezza di pochi micron, e gli spazzi tra le
varie parti degli impianti con connessione a vite sono di parecchie
decine di micron, offrendo alla flora batterica un ottimo e sicuro rifugio nel
quale annidarsi, moltiplicarsi e fare danni !
Le cause di insuccesso in
implantologia, sono spesso
dovute anche alla deleteria e continua azione di microrganismi patogeni che
trovano un ambiente favorevole proprio in questi spazzi che non possono
essere in nessun modo puliti, perché non esiste nessun mezzo meccanico
o chimico che possa eliminare i microrganismi in quelle sedi,
nonostante la buona volontà del paziente nel seguire le pratiche di
igiene domiciliare. La presenza costante di questa flora
microbica determina un'infiammazione cronica nelle regioni
perimplantari.
A
causa di questa infiammazione, cronica le ossa mascellari
che ospitano gli impianti possono subire processi di riassorbimento
verticali, fino a determinare la mobilizzazione degli impianti.
A questo punto non rimane che rimuovere gli
impianti e rifare
tutto il lavoro da capo, se è possibile. Ma se
le ossa mascellari hanno subito dei danni notevoli probabilmente
nessun impianto potrà essere inserito nuovamente, a meno che non
si vogliano fare innesti di osso autologo o ricorrere a tecniche di
rigenerazione ossea guidata che comunque richiedono tempi lunghi
e non danno una sicurezza assoluta.

Superficie occlusale di una protesi fissa su
antiestetici
impianti con
connessione a vite.
Con le connessioni a vite ci sono altri problemi e
ve li enumeriamo perché ne comprendiate meglio i limiti ma dopo comprendiate
anche i grandi meriti dell' implantologia a connessione conometrica.
Il moncone, a causa della
presenza della vite di connessione, deve essere forato per
permettere di raggiungere la vite ossea in titanio con il cacciavite.
Questo non solo offre un altro sicuro rifugio ai
microbi, ma rende il moncone sicuramente molto
meno
robusto di quelli degli impianti a connessione conometrica
che non hanno fori di nessun tipo.
L'
unione tra vite ossea e moncone per mezzo della piccola vite, non può essere totalmente rigida e durante gli
atti masticatori sono inevitabili dei micromovimenti che
a lungo andare possono non solo allentare le viti di connessione, ma
anche fare in modo che i metalli, sollecitati a fatica, ad un certo punto
si fratturino, come accade ad un filo di ferro quando lo si vuol
rompere con il solo uso delle mani e gli si fanno fare numerosi
torsioni fino a che non si spezzi.
Alito maleodorante. Provate a passare molto
vicini alla bocca di qualcuno che abbia molti impianti con
connessione a vite in bocca. Percepirete quasi
sicuramente un caratteristico cattivo odore di fogna (
che
il paziente non percepisce, ma chi gli sta intorno si
! ) "odore" che
proviene proprio da quegli spazzi.
Nelle
connessioni con vite, per connettere un
moncone
alla sua vite ossea, occorre avvitare la vitina di connessione con
una chiave dinamometrica che limiti lo sforzo di serraggio,
altrimenti si potrebbe spezzare.
Essendo queste viti molto piccole, più di tanto non si possono
serrare e questo limite può essere la causa di futuro svitamento.
Negli impianti a connessione con vite, proprio a causa del fatto che nel punto
di connessione è sempre presente una eccessiva flora microbica, questa connessione non può
essere posta al di sotto del limite della cresta ossea
altrimenti l' osso mascellare subirebbe invariabilmente un
riassorbimento a forma di cono che potrebbe arrivare a 2 o 3 millimetri e
se consideriamo che un impianto può essere lungo dai 6
millimetri ai 14, ben si comprende come la perdita
di 2 o 3 millimetri di osso possa essere molto dannosa e limitare
anche grandemente la resistenza e la durata dell' impianto.

La connessione di tipo conometrico Morse (prende il
nome dal suo inventore) è un tipo di connessione
universalmente impiegata per unire parti meccaniche che se
fossero unite con viti, a causa delle continue sollecitazioni
dinamiche, potrebbero disconnettersi. La connessione
Morse è usata anche nelle apparecchiature tecnologiche spaziali, dove
la sicurezza delle connessioni è di importanza
davvero vitale.
Nella connessione Morse
non esistono viti che si possano svitare
o fratturare.
La connessione tra le due parti, una volta
attivata per mezzo di carichi impulsivi ripetuti lungo l'
asse comune, non può essere disattivata se non agendo in modo
contrario e questo in bocca non è possibile. Durante
gli atti masticatori, la vite ossea e il moncone, non possono che
unirsi ancora più intimamente. Nel caso poco
probabile che vite ossea e moncone dovessero disconnettersi
nessun problema ! Basta attivare nuovamente la connessione il gioco e fatto.
L' implantologia conometrica
non ha nessuno dei numerosi svantaggi
che ha l' implantologia a connessione con vite.
L'
implantologia conometrica ?... solo vantaggi !
L' implantologia conometrica
non ha nulla che si
possa svitare.
L' implantologia conometrica non ha viti che
si possano fratturare.
L' implantologia conometrica ha i monconi
molto più robusti perché non hanno fori.
L' implantologia conometrica non si
disconnette.
L' implantologia conometrica è più igienica perché
gli spazzi di giunzione sono ridottissimi.
Nell' implantologia conometrica non c'è
riassorbimento delle ossa mascellari dovuto alla presenza
di flora microbica in prossimità della connessione.
L' implantologia conometrica, in
laboratorio è di più semplice e precisa lavorazione.
L' implantologia conometrica ha due soli
componenti. la vite ossea e il moncone.
L'efficienza della semplicità è
innegabile.
Limiti dell' implantologia.
I
mezzi di comunicazione di massa parlano spesso a sproposito dell'
implantologia come un mezzo per risolvere ogni problematica protesica
e questo è profondamente sbagliato. L'
implantologia è una
metodica fondamentale per risolvere molti casi di edentulismo ma non tutti.
Affinché una protesi implantare sia duratura ed efficiente è
necessario rispettare determinate regole che non devono mai
essere infrante.
Innanzi tutto i mascellari debbono
avere osso a sufficienza affinché possano offrire un supporto valido e la
qualità dell' osso deve essere buona. L' osso molto spugnoso
(come lo si trova spesso nel mascellare superiore) a volte
rende difficile un buon ancoraggio anche a causa del fatto che l' ostointegrazione è più lenta che nel
mascellare inferiore.
Inoltre, nel superiore, frequentemente sono presenti seni
mascellari molto grandi che impediscono l' inserimento di
impianti di lunghezza adeguata alla funzione richiesta. In molti
casi questo limite può essere superato con il riempimento dei
seni mascellari ( Sinus lift ) con osso sintetico che in un tempo
adeguato è sostituito da osso vero, ma... questa metodica
sostitutiva richiede tempi lunghi di attesa e non sempre
sono raggiunti i risultati voluti.
Il
mascellare inferiore (la
mandibola) ha fortunatamente un osso molto più compatto, per questo
motivo esso offre un supporto molto più valido di quello che offra il mascellare
superiore. Un limite a volte
insuperabile sta nel
fatto che nella mandibola è presente il nervo alveolare inferiore ( NAI )
che potrebbe non consentire l' inserimento di impianti di lunghezza
sufficiente nelle zone dei molari. In questo caso l' unica
soluzione è quella di inserire più impianti di lunghezza tale da
offrire un appoggio più valido.
In casi particolarissimi
è possibile ovviare a questo limite con innesti di osso autologo prelevati
da parti del corpo dalle quali è possibile il prelievo: osso
della
cresta iliaca e ossa del cranio.
Anche questa tecnica sostitutiva richiede particolari abilità da
parte dell' implantologo; tempi molto lunghi ed è bene
che sia fatta in un ospedale attrezzato per questo scopo in quanto,
eventuali errori possono essere pagati molto cari e una sezione fatta
in zona critica (ossa del cranio) potrebbe dare dei problemi
facilmente immaginabili. Noi siamo del parere che l'
implantologia debba essere fatta con la massima sicurezza e non
vediamo il motivo di fare questi estremi funambolismi quando in
casi molto difficili si può procedere a protesizzazioni di
altro tipo che offrono sicurezze maggiori.
Nei casi in cui il mascellare inferiore
abbia una cresta molto stretta che non consenta l' inserimento
degli impianti (anche molto sottili) è sempre possibile fare
dello Splint Crest, un allargamento della cresta per mezzo di
azioni meccaniche che permettano la creazione dello spazio necessario per
accogliere gli impianti che altrimenti non potrebbero essere
inseriti in altro modo. E' bene che ogni dente da sostituire abbia il suo proprio impianto di supporto.
In alcuni, caso, per risparmiare (ma non è il caso) dove l'
osso è particolarmente compatto (mandibola) e
dove gli impianti possono essere molto lunghi, è possibile anche
sostituire i denti mancanti come si fa in un
ponte tradizionale e cioè: Si possono inserire
due soli impianti come pilastri che portino anche altri
elementi, ma questa è una soluzione non ideale. Una regola aurea
afferma che
sia sempre bene inserire un impianto
per ogni dente da sostituire. Vietatissimo è,
unire con protesi fisse, denti naturali e impianti !
Implantologia come
ancoraggio di protesi totali.
Sappiamo tutti come una protesi totale,
per il fatto che non esistono più denti di ancoraggio,
non può stare ferma durante gli atti masticatori, a volte, con
una conseguente forte riduzione dell' efficienza masticatoria.
L' implantologia per
protesi totali offre un
validissimo mezzo per la loro stabilizzazione, ma
attenzione, in commercio esistono i cosiddetti "Minimpianti"
(solo per protesi inferiori) che possono essere inseriti
nell'osso senza dover fare interventi di apertura gengivale, che però
proprio perché queste mini viti sono
inserite e subito caricate, non possono in nessun modo integrarsi
con l' osso e spesso, dopo un certo tempo si mobilizzano
e debbono essere rimosse !
Per un valido supporto di
una protesi dentaria totale inferiore ma anche per una protesi
dentaria totali superiore è bene usare gli stessi impianti che
normalmente sono usati per l' implantologia sostitutive di un
solo dente.
Questi impianti debbono sottostare alle stesse
regole. Debbono essere inseriti a lembo aperto (per
poter vedere la cresta ossea) e devono rimanere in sito coperti dalla
gengiva e non essere caricati subito! Occorre
attendere i tempi biologici che
necessitano affinché possa avvenire l' osteointegrazione, e solo
ad osteointegrazione avvenuta si potrà procedere all' esposizione
dell' impianto e all' inserimento delle ritenzioni dove la protesi si ancorerà
finalmente con successo.
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Tipologie
implantologiche:
-
Implantologia
a carico differito
-
Implantologia
a carico immediato
-
Implantologia
transmucosa
-
Implantologia flapless
-
Implantologia
in zirconio
-
Implantologia
in titanio
-
Implantologia post estrattiva
-
Implantologia estetica
-
Implantologia da non
fare
-
Implantologia
frettolosa
-
Un esempio
di impianti conometrico in zona esteticamente critica
-
l' implantologia nel mondo
-
Indagini radiografiche speciali
Implantologia a carico differito (la più sicura)
Si parla di implantologia a carico differito
quando si inseriscono gli impianti, si richiude il lembo
gengivale e si aspetta che il titanio della vite ossea
possa osteointegrarsi con le ossa mascellari, senza caricare
subito gli impianti con protesi.
Occorrono almeno 3 mesi per la
mandibola e almeno 4-5 mesi per il mascellare superiore perché
nel superiore l' osso è più spugnoso e per l' osteointegrazione necessitano
tempi maggiori. E' questo il modo più sicuro per
avere una buona sicurezza che gli impianti si possano
unire intimamente con i mascellari anche se in questo caso è necessario
procedere alla riapertura
del lembo per esporre nuovamente l' impianto.
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Implantologia a carico immediato (per chi ha fretta ma...)
Si parla di implantologia a carico immediato quando
dopo l'inserimento, un impianto è caricato
immediatamente da una protesi.
Non è il metodo più sicuro per
avere successo in implantologia. Come già detto, l' osteointegrazione
ha bisogno di tempi non riducibili
(Vedi
Osteointegrazione. )
I tempi biologici di guarigione debbono essere sempre rispettati.
Solo in alcuni casi e possibile fare dell' implantologia a
carico immediato: nelle estrazioni dovute a traumi che
abbiano fatturato un dente anteriore, anche perché in questo caso se
l'impianto fosse inserito tardivamente, l' architettura
gengivale, a causa dell' inevitabile riassorbimento osseo alveolare,
potrebbe subire involuzioni esteticamente poco accettabili.
Inserendo subito l' impianto questo potrebbe essere evitato, ma la
sicurezza di una buona osteointegrazione sarà minore.
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Implantologia transmucosa o
Implantologia flapless
(per chi ha buona mira)
"Trasmucosa" significa "attraverso la mucosa".
Questo tipo di implantologia non necessita di aperture a
lembo.
Si evitano due
interventi. Uno di apertura, e il successivo per
l'esposizione degli impianti. E' meno traumatizzante per
il paziente. Richiede meno tempo ed è di conseguenza un po' meno
costoso ma... nonostante i rilevamenti radiografici
oggi possibili che sono molto precisi, l' imprevedibile è
sempre un agguato !
E' oltremodo evidente che se un dentista
implantologo può vedere direttamente l'osso dove deve inserire l'impianto, la
sicurezza che esso sia messo nella zona giusta è molto
maggiore.
Oggi si parla anche di
implantologia computer guidata ma... non vediamo la necessità di
fare i soliti funambolismi implantologici con seri rischi di
fare danni evitabili in altro modo. Dell' implantologia transmucosa
o dell' implantologia computer guidata, se se ne può fare elegantemente a
meno ! Accade che a volte, nonostante la guida del computer, il
dentista implantologo sbagli strada andando ad inserire un impianto
la dove non si deve, con conseguenze di varia
natura anche gravi che si possono facilmente immaginare!
E' come se uno volesse infilare al primo tentativo, una
chiave nella toppa e al buio.
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Implantologia
in zirconio (se ne può fare a meno)
Ecco un altro modo per fare un' implantologia di
frontiera. Il titanio è stato universalmente riconosciuto come
il metallo migliore per uso implantologico e non si comprende il
motivo per usare lo zirconio che tra l'altro è anche sospetto di essere in
qualche modo tossico, essendo un ossido.
Un possibile vantaggio dell' uso dello zirconio in
implantologia
potrebbe essere quello estetico, in quanto, lo zirconio è di
colore simile al dente ma... se un impianto e ben posizionato
non è in nessun modo visibile. Potrebbe essere utile
utilizzare lo zirconio nelle protesi in ceramica integrale
che essendo semi trasparente, nei casi di impianti
in titanio questo metallo potrebbe conferire un colore non accettabile
alla protesi. Nessun altro vantaggio
deriva dall' utilizzo dello zirconio in implantologia. Tra
l' altro il costo di un impianto in zirconio è maggiore di un
impianto
in titanio.
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Implantologia
in titanio
Il titanio è il metallo universalmente riconosciuto
come il miglior materiale che possa integrarsi con le ossa
mascellari.
In tutta l' implantologia, fino ad oggi si è
sempre impiegato il titanio con grande successo.
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Implantologia postestrattiva (A volte è utile)
Utile nei casi in cui un dente frontale debba essere
estratto a causa di un trauma o nell'impossibilità di procedere
con una cura canalare che dia una sicurezza di durare nel tempo.
Utile anche perché nei casi di implantologia post estrattiva, l'
alveolo non collassa e l' architettura gengivale può essere conservata
con evidenti vantaggi di tipo estetico. Nei casi
di estrazione di denti molati, comunque, è bene aspettare almeno 60
giorni prima di inserire l' impianto affinché l' alveolo si
possa riempire di osso neoformato.
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Implantologia
estetica
Ormai tutta l' implantologia è estetica.
Nessuno si sognerebbe di accettare un impianto che si
veda.
Da notare però che l' implantologia conometrica
offre spesso la possibilità di avere una implantologia esteticamente
migliore per merito del fatto che non ha viti di connessione ed
essendo il moncone pieno, questo è meglio lavorabile da parte del
tecnico di laboratorio.
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Implantologia da
non fare
Non vorremmo dirlo ma, da
statistiche recenti, risulta che in Italia, rispetto agli altri
paesi
europei, sembra che si facciano troppi impianti. Cosa può
voler dire questo ?
l' odontoiatria attuale
sta orientandosi sempre più verso la super specializzazione,
il che vuol dire che un dentista tende a non interessarsi
di tutte le tecniche odontoiatriche, ma a praticarne solamente un
ristretto numero. Questo, nonostante possa sembrare vantaggioso per i
pazienti, non lo è, perché se un paziente capita in uno
studio dove una determinata branca dell' odontoiatria non e praticata
regolarmente, è possibile che
una determinata terapia sia ignorata e se ne
preferisca un'altra.
Questo sembra accadere (non
sappiamo con quale frequenza) negli studi dove l' endodonzia
(devitalizzazioni) non è praticata o lo è, ma non molto
volentieri, e sembra anche che chi non abbia l' abilità di
praticare l' endodonzia, sia più propenso a estrarre un dente che
potrebbe essere salvato sicuramente con una buona cura canalare,
per inserirvi un impianto! Questo
probabilmente anche perché, fare una buona cura canalare richiede
un tempo molto maggiore di quello richiesto per inserire un
impianto. Togliere un dente che potrebbe essere salvato
endodonticamente non è in nessun modo accettabile perché un impianto
può avere una buona durata ma nessuno può garantire che duri come
un dente salvato endodonticamente.
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Implantologia
frettolosa
Ecco la nota dolentissima ! Oggi
si tende a fare tutto in fretta, implantologia compresa! Sono
colpevoli di questa frettolosità sia alcuni i dentisti implantologi sia
i pazienti. Non comprendiamo i pazienti che
spessissimo si sono trascurati per decenni e improvvisamente... vengono
presi dalla fregola di avere la bocca a posto in un batter d'ali !
Per fare contenti e canzonati certi
pazienti, alcuni dentisti implantologi che definiremmo
"d'assalto", fanno pubblicità su
Internet con frasi del genere: "Venite in studio la mattina,
vi togliamo i denti e vi inseriamo subito gli impianti. Il
pomeriggio vi consegniamo la protesi e la sera potrete andare al
ristorante con gli amici !". Al
ristorante ci potranno sicuramente andare ma la pizza la mangeranno
solo gli amici...
Per l' implantologia ci sembra di aver
detto molto ma ci sarebbe da dire ancora moltissimo, più nel bene
che nel
male.
Concludiamo dicendo
che attualmente molte case costruttrici di
impianti dentali, pur
continuando a produrre i vecchi impianti con
connessione a vite (per gli implantologi che ormai sono
abituati a percorrere sempre lo stesso sentiero),
si stanno orientando sempre più verso una
implantologia
a connessione conometrica.
Probabilmente l' implantologia a connessione con vite non morrà, ma ad
essa sarà riservato uno spazio sempre più ristretto o sarà usata solamente in
pochi e particolari casi.
Nel
nostro studio non pratichiamo più l' implantologia a connessione con
vite. Usiamo esclusivamente impianti a connessione conometrica e ne siamo non solo soddisfatti,
ma
entusiasti !
Sappiamo benissimo
che a molti colleghi odontoiatri implantologi
questo discorso non andrà a
genio. Loro continuino liberamente a percorrere tortuose e infide
strade di montagna. Visto che ora ci sono, noi preferiamo
percorrere le autostrade.
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Qualche immagine :


Impianto di tipo conometrico. Il moncone e vite ossea.

Sezione
di impianto conometrico con la corona inserita.


Impianti inferiori per la stabilizzazione di una protesi
totale inferiore.

Stereo microscopio per uso odontoiatrico. Un dentista senza
microscopio è come un astronomo senza telescopio ? Forse questo è un
tantino esagerato ma non molto lontano dalla verità.

Parco di lampade germicide presente nei nostri studi e posto al di sopra
delle poltrone. Ha la funzione di abbattere la carica batterica
delle superfici orizzontali e dell' aria degli ambienti, prima
degli interventi di implantologia.

Viti ossee in titanio Medical

Impianti in titanio in sede. ( Sezione )

Impianto in titanio per la sostituzione di un premolare inferiore.


Impianto in titanio
per la sostituzione di un
incisivo centrale superiore.

Innumerevoli accessori e ammennicoli vari per l' inserimento di
impianti con
connessione a vite. Non necessari in implantologia conometrica.

Due incisivi centrali sostituiti con due
impianti in
titanio conometrici. Caso molto, molto fortunato in quanto, si è
potuta conservare l'architettura gengivale procedendo con una
implantologia post estrattiva (immediata) e l' applicazione
di due provvisori immediati che hanno contribuito a mantenere
molto bene l'architettura gengivale originale. Questo risultato
può non essere possibile se durante le manovre estrattive
non si riesce mantenere integra la parete dell' osso alveolare
vestibolare.

Tre minimpianti in titanio, in genere utilizzati per la
stabilizzazione delle protesi totali inferiori.
Riteniamo molto più sicuri gli impianti che normalmente sono
utilizzati con molto successo, per sostituire singoli denti.

Ottimo aspetto della mucosa che ospita il foro dov'è alloggiata
la vite ossea.

Radiografia nella quale si possono
vedere tre impianti in titanio.

Il sorriso è ritornano ma... non possiamo fare ameno di
pensare che se nella sua vita, questa paziente avesse seguito
una igiene domiciliare corretta...

Incisivo laterale di
sinistra sostituito con un
impianto conometrico

-
Implantologia
a carico differito
-
Implantologia
a carico immediato
-
Implantologia
transmucosa
-
Implantologia flapless
-
Implantologia
in zirconio
-
Implantologia
in titanio
-
Implantologia post estrattiva
-
Implantologia estetica
-
Implantologia da non
fare
-
Implantologia
frettolosa
-
Un esempio
di impianti conometrico in zona esteticamente critica
-
l' implantologia nel mondo
-
Indagini radiografiche speciali
Un esempio di
impianto conometrico in zona di massima estetica

Esempio
di impianto conometrico inserito in una zona
dove era stata praticata
una
estrazione molto complicata a causa di un trauma
e che ci ha
costretti a demolire parzialmente la parete vestibolare alveolare, causa
di un
grosso
riassorbimento osseo.
La vite ossea dell' impianto
conometrico è visibile sul fondo dove alloggerà il
moncone in titanio. In questi casi estremi si tenta sempre una
rigenerazione ossea ma i risultati sono sempre poco soddisfacenti in quanto,
l' architettura gengivale frontale è difficilissima da restaurare, se
l' estrazione del dente è stata molto traumatica.

Una corona in ceramica integrale presso fusa è stata inserita sull' moncone
dell' incisivo centrale naturale.
Impianto conometrico nella zona dell'
incisivo
laterale sinistro. E' stato connesso alla
vite e la corona in metallo-ceramica è stata cementata sul moncone in
titanio. Il risultato estetico è soddisfacente anche perché gli incisivi di destra dovranno a
breve essere coperti con corone in ceramica integrale in quanto già lesi
da profonda carie e otturati provvisoriamente.
L' implantologia
nelle zone frontali e di difficoltosa esecuzione, non per
l'abilità manuale necessaria ma per il mantenimento dell'
architettura
gengivale. Nelle zone dei molari non ci sono problemi ma
in zona incisiva spesso questi sono notevoli a
causa del riassorbimento dell' alveolo dopo un estrazione.
In questi casi non appena avvenuta l' estrazione del
dente è anche possibile procedere con l'inserimento immediato di
un impianto post estrattivo, ma pur essendo questa soluzione
migliore dal punto di vista estetico - perché in questo caso il riassorbimento
dell' alveolo non ha luogo e l' architettura gengivale può
essere meglio conservata - un impianto post estrattivo da
meno garanzie di successo perché l'
impianto non può avere tempo per ostointegrarsi come quando
l' impianto è caricato dopo un tempo sufficiente di attesa.
Nel caso in oggetto abbiamo preferito andare
sul sicuro estraendo il dente fratturato e attendendo più di sessanta
giorni dall'avvenuta estrazione del dente, prima di inserire l'
impianto conometrico, dopodiché, vista la scarsa densità ossea, l'impianto stato lasciato coperto dalla gengiva per 180 giorni affinché avvenisse una
sicura osteointegrazione. Il risultato estetico è
comunque accettabile.
L' implantologia
nel mondo
L'implantologia
è praticata in tutto il mondo occidentale con gli
stessi materiali e gli stessi metodi. Ma l' implantologia è roba
vecchia. E nata millenni fa ! nell' America Latina si
è trovata una mandibola azteca, nelle quale è stato
sostituito un incisivo con una conchiglia sagomata come il
dente mancante, e quello che sorprende e che la conchiglia si
era integrata perfettamente con l' osso mandibolare.
L' implantologia vera
però, è nata solo
qualche decennio fa e si è imparato molto dagli errori commessi in
passato. Oggi, pur essendo ancora valida l'
implantologia con connessione a vite, si sta facendo
prepotentemente strada l' implantologia a connessione conometrica
che abbiamo già descritta sufficientemente e che è ora la sola sistematica
implantare adottata
da noi. Abbiamo, abbandonato l'implantologia con connessione a
vite, non perché non fosse ancora valida, ma perché la
connessione di tipo conometrico è vantaggiosa da tutti i punti di
vista.
Indagini radiografiche volumetriche digitali usate nel nostro studio

Tac
volumetrica panoramica con rilevamento automatico del
canale
mandibolare.
Indispensabile per
valutare la disponibilità dell' osso e per vedere il canale
mandibolare dal quale si deve stare lontani per non creare
parestesie in zona mentoniera nel caso di impianti inseriti nella zone dei
molari inferiori.
Se il canale mandibolare è superficiale non si possono inserire impianti
di
nessun tipo perché impianti troppo corti non danno affidamento.
In questi casi è possibile procedere con innesti di osso autologo ma è
una tecnica rigenerativa che richiede il prelievo dell' osso del paziente
dalla cresta iliaca o da altre sedi. Non è un intervento da prendere alla leggera, anche
perché i risultati non sono certi.

Con particolari
programmi per computer dei quali disponiamo è possibile anche
valutare automaticamente la disponibilità di osso, la sua
densità e procedere
alle misure necessarie per scegliere le dimensioni degli impianti più adatti. Nell' immagine a sinistra è visibile la sezione
di una cresta ossea mandibolare molto stretta, circa 4 mm.
In questi casi è possibile fare un allargamento di cresta (Splint crest)
per divaricarla e fare in modo che possano essere inseriti impianti
di dimensioni minime ma comunque validi. Questo lo si può fare ma
solamente se il canale mandibolare è lontano. Ma è possibile anche
"vedere" le ossa mascellari come potrebbero
essere se
non ci fossero i tessuti molli ! Vedi le immagini sotto.


Queste due immagini sono quasi
incredibili.
Non è fantascienza, è
pura realtà. (Con un apposito programma, per mezzo del
mouse le immagini possono anche essere ruotate nei loro tre assi spaziali)
Questo mezzo di indagine:
1- Rileva automaticamente il
canale mandibolare.
2- Misura la disponibilità ossea in altezza e larghezza.
3- Valuta automatica della densità ossea.
4- Permette di scegliere gli impianti della esatta misura e molto
altro ancora !...
Pagina descrittiva:
Implantologia a carico immediato -
Implantologia a carico differito. Implantologia protesicamente guidata -
Implantologia computer guidata. Implantologia zigomatica -
Implantologia estetica - - Implantologia frettolosa - Implantologia a connessione
conometrica Implantologia a connessione con vite - Implantologia in Titanio -
Implantologia in Zirconio - Implantologia Post estrattiva - Implantologia trasmucosa - Implantologia Flapless.
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